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Settore Consumo e Utenza: rinnovati i vertici. Confermato per acclamazione il coordinatore Gianni Saccavini

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Si è svolta lassemblea regionale di Confcooperative Friuli Venezia Giulia – settore Consumo e Utenza, ospitata presso la sala convegni della Cooperativa di Consumo di Premariacco (Udine) e introdotta dal presidente regionale di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz. Lincontro ha rappresentato un importante momento di confronto sullo stato del comparto e sulle prospettive future, oltre che loccasione per il rinnovo dei vertici del settore.

Lassemblea ha confermato per acclamazione nel ruolo di coordinatore Gianni Saccavini, a testimonianza della fiducia e dellapprezzamento per il lavoro svolto negli anni precedenti. Saccavini sarà affiancato, nel coordinamento regionale del settore, da Sabrina Francescutti (Coop Casarsa) e Enio Pittino (Secab).

Ringrazio le cooperative associate per la fiducia rinnovata – ha dichiarato Saccavini –. In un contesto economico e sociale in rapido cambiamento, il nostro impegno sarà quello di continuare a rafforzare la presenza delle cooperative nei territori, in particolare nei piccoli comuni, dove rappresentano non solo un presidio economico ma anche sociale. Lavoreremo insieme per sostenere innovazione, prossimità e qualità dei servizi ai cittadini. Voglio, tuttavia, fare un appello alle istituzioni nazionali e regionali affinché supportino concretamente il comparto: l'auspicio è che le nuove misure della Regione Fvg siano effettivamente adeguate, perchè abbiamo bisogno di un aiuto concreto. Speriamo che questa legge dia davvero i frutti sperati”.

NeL corso dellassemblea sono stati presentati anche i principali dati del comparto. A livello nazionale, come illustrato dal direttore nazionale Confcooperative Consumo e Utenza, Antonio Amato, il sistema Confcooperative rappresenta una componente rilevante della cooperazione di consumo, incidendo per oltre un quinto del valore complessivo delle vendite nella distribuzione moderna e superando il 26% di quota nei minimarket. Si tratta inoltre di una rete capillare, presente in più di 2.000 Comuni italiani, a conferma del forte radicamento territoriale del sistema.

Anche a livello regionale, la Federazione Consumo e Utenza di Confcooperative del Friuli Venezia Giulia – che riunisce cooperative di consumo, prevalentemente di media e piccola dimensione, e cooperative di utenza, comprese diverse società idroelettriche – evidenzia numeri significativi: sono 40 le cooperative aderenti, con una base sociale che conta quasi 30 mila soci e socie e circa 300 addetti. Il sistema genera complessivamente ricavi per oltre 67 milioni di euro, confermandosi un attore economico e sociale di rilievo per il territorio, così come evidenziato dal presidente nazionale Roberto Savini. Confcooperative ha inoltre sottolineato con soddisfazione il riconoscimento legislativo delle cooperative di comunità, introdotto dal nuovo Codice regionale del Commercio, i cui contenuti sono stati illustrati dal direttore centrale Attività produttive della Regione, Massimo Giordano. Le cooperative di comunità sono una forma di cooperativa che rinnova – spiega Castagnaviz – il legame delle cooperative con il territorio e offre un potenziale presidio di servizi essenziali nei piccoli centri”.

Nel corso dei lavori è intervenuto il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, presente assieme ai consiglieri regionali Mauro Di Bert e Massimiliano Pozzo. Bordin  ha posto laccento sulle criticità e sulle trasformazioni in atto nel settore del commercio e dei servizi, in particolare nei piccoli comuni. Bordin ha evidenziato come fenomeni quali le-commerce, la diffusione dei grandi centri commerciali e i cambiamenti demografici abbiano inciso profondamente sulle realtà locali, contribuendo alla chiusura di attività e alla perdita di servizi di prossimità, con ripercussioni anche sulla coesione sociale. Nel suo intervento ha inoltre ricordato limpegno della Regione nel sostenere le aree più fragili, attraverso misure e risorse dedicate a contrastare lo spopolamento e la desertificazione commerciale, valorizzando al contempo le specificità territoriali e il turismo. Il presidente ha sottolineato che invertire la tendenza alla chiusura delle attività richiede tempo, strumenti adeguati e unazione coordinata, ribadendo la volontà dellamministrazione regionale di continuare a supportare il sistema economico locale, dallartigianato ai prodotti del territorio, fino ai servizi turistici e alle realtà montane. In conclusione, è stata evidenziata la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, cooperative, imprese e comunità locali, per costruire risposte efficaci e durature alle sfide in atto.

Ai lavori assembleari hanno partecipato inoltre il segretario generale di Confcooperative FVG, Nicola Galluà e il presidente di Confcooperative Pordenone, Fabio Dubolino.

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