La fase pre e post-parto può essere un periodo delicato per le le neo-mamme, che necessitano di spazi condivisi con altre donne che condividono la loro stessa esperienza.
Per questo FAI cooperativa sociale a Pordenone ha attivato - intanto per le proprie socie in un'ottica di welfare aziendale - un luogo per ritrovarsi, un metodo per valorizzare le competenze acquisite durante la maternità e una strategia che mette al centro il "lavoro di cura". Dopo un primo periodo di avviamento, giovedì 23 aprile 2026, sarà inaugurato ufficialmente questo spazio chiamato FAI4MOM, in via Molinari 41.
L’inaugurazione, alla presenza dell’assessora alle Politiche Sociali e Pari Opportunità di Pordenone Guglielmina Cucci, segna una tappa fondamentale per un progetto finanziato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia (tramite il bando #Riparto). FAI4MOM si inserisce nelle celebrazioni per i 40 anni della FAI, nata nel 1985 con l’obiettivo di perseguire l’interesse generale della comunità.
“Progetti come questo dimostrano come il welfare possa evolvere mettendo davvero al centro le persone – ha dichiarato l’assessora alle Pari Opportunità Guglielmina Cucci –. Iniziative come FAI4MOM hanno un valore profondamente politico: riconoscere e valorizzare le competenze maturate durante la maternità significa affermare che il lavoro di cura è parte integrante del capitale sociale ed economico della comunità. È da qui che si costruiscono pari opportunità reali, capaci di incidere sui percorsi lavorativi e sulla piena partecipazione delle donne”.
Il cuore del progetto è la conciliazione tra vita e lavoro, con un’attenzione particolare al rientro post-parto. Non si tratta di sola teoria, ma di numeri concreti: sono già una cinquantina le persone coinvolte in percorsi di formazione basati sul Metodo Duo5C. L'obiettivo è ambizioso: dimostrare che le abilità allenate durante la genitorialità — come la gestione dello stress, il multitasking e l’empatia — sono competenze professionali preziose che meritano riconoscimento formale.
"Dal 1985 noi di FAI ci occupiamo di cura, ma oggi ribadiamo che la 'cura del lavoro' passa attraverso il benessere di chi lo svolge - ha dichiarato Hanna Genuzio, presidente FAI - con FAI4MOM la maternità smette di essere un limite e diventa un valore aggiunto per l’intera organizzazione. Dopo questa prima fase di sperimentazione interna, il nostro obiettivo è estendere progressivamente il servizio anche all'esterno, trasformandolo in una risorsa aperta a tutta la comunità e alle famiglie del territorio”.
A coordinare lo spazio e i servizi sono Fabia Soligon ed Elisa Giuseppin: “Vedere queste mamme uscire dalla routine spesso isolante del binomio madre-bambino - hanno sottolineato - è la nostra più grande soddisfazione. In via Molinari offriamo un luogo di rigenerazione dove potersi confrontare tra pari. È uno sportello di ascolto e un porto sicuro per i primi 1000 giorni di vita del bambino”.
Sebbene il progetto sia nato come servizio personalizzato per le socie FAI (con figli fino ai 9 anni), l’orizzonte è più ampio. Dopo questa prima fase di sperimentale, l’obiettivo è estendere progressivamente l’accesso anche all’esterno, trasformando FAI4MOM in un presidio territoriale capace di ridefinire il rapporto tra carriera e benessere collettivo.