FAI

FAI

FAI

Disagio giovanile: la svolta parte dalle famiglie. Al via percorsi gratuiti TaGaDà

Categorie: Dalle Cooperative

Tags:

Tra sfide educative e il compito di crescere i figli: Pordenone punta sulle famiglie con i corsi gratuiti di TaGadà

Due percorsi dedicati ai genitori per affrontare l'adolescenza tra ascolto, supporto psicologico e drammaturgia

 

Gli episodi di bullismo e le recenti criticità registrate a Pordenone e nei comuni del circondario riportano al centro dell'attenzione il tema della crescita, degli spazi urbani e del ruolo delle famiglie. Di fronte a segnali che raccontano spesso i bisogni inespressi e il disorientamento tipici dell'adolescenza, la comunità sceglie di rispondere puntando sulla prevenzione e sul sostegno di una rete che offra risposte innovative.

A raccogliere la sfida è TaGaDà – Theatre, Gamification and Dynamics, il macro-progetto quadriennale coordinato dalla cooperativa sociale FAI come ente capofila e selezionato dall'impresa sociale Con i Bambini (vedi nota fondo pagina) nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. La strategia individua nei genitori il vero centro dell'intervento: a loro vengono offerti nuovi strumenti comunicativi per mantenere saldo il dialogo intergenerazionale in una fase di profonda trasformazione di figlie e figli.

Nasce così il doppio appuntamento d'autunno a Pordenone: due percorsi interamente gratuiti che affiancano i genitori nel loro compito educativo, coniugando l'analisi del supporto psicologico all'innovazione della drammaturgia esperienziale.

Il primo appuntamento è il ciclo di tre incontri intitolato "Genitori in Dialogo", incentrato sul tema "Ansia, paure e gestione del fallimento". Riservato ai genitori di ragazzi e ragazze dagli 11 ai 18 anni, il percorso sarà condotto dalla dott.ssa Marta Bezzetto, psicologa clinica specializzata nell'integrazione sociale e nel supporto al benessere di minori e famiglie. Gli incontri si terranno il 14, il 21 e il 28 ottobre, dalle ore 20.30 alle 22:00, nella sede di via Caboto 23 a Pordenone. Nel corso del primo incontro del 14 ottobre ci si dedicherà alle prime condivisioni e alla definizione del metodo di lavoro, per poi proseguire il 21 ottobre con l'approfondimento delle esperienze e delle conoscenze sui temi dell'ansia e della gestione del fallimento, e concludere il 28 ottobre con la costruzione di una vera e propria cassetta degli strumenti pratici. Per favorire un clima d'ascolto, sono previsti soli 8 posti assegnati in ordine di iscrizione, con la possibilità di essere inseriti in un gruppo WhatsApp dedicato per lo scambio d'informazioni. Per candidarsi è sufficiente inviare un'email a psicologia@nuovivicini.it indicando nome, cognome e recapito telefonico.

A affiancare questa proposta arriva l'innovativo laboratorio teatrale "Chi sei e cosa hai fatto al mio bambino?", un percorso di quattro venerdì ideato e condotto da Lisa Moras insieme ad una psicologa e rivolto a genitori disorientati e curiosi che vogliono imparare a comunicare con il proprio figlio adolescente senza ripetere sempre lo stesso copione. Il laboratorio parte da una domanda semplice e universale: cosa succede a un adulto quando il proprio figlio smette di essere il personaggio che conosceva per iniziare a ridisegnare i propri confini? L'obiettivo non è fare terapia né seguire un rigido corso di comunicazione, ma usare la drammaturgia e la recitazione come specchio leggero e non giudicante per guardare i meccanismi del non detto, della distanza e dei blocchi comunicativi. Attraverso il gioco, l'analisi delle scene e persino la risata — vissuta come atto profondo di consapevolezza — il conflitto viene riscoperto non come un guasto da riparare, ma come un elemento naturale della relazione.

Il laboratorio si svolgerà presso l'HUB 381 di via Pitta A. Furlan 14 a Pordenone nei giorni 23 e 30 ottobre, 6 e 13 novembre, dalle ore 18.00 alle ore 20.00. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Francesca al numero 366 6619710.

 

1 Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org 

Tag: