Rinnovamento e continuità per la cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia. L’assemblea annuale di approvazione del Bilancio di esercizio e sociale del 2025 ha anche eletto il nuovo consiglio di amministrazione per il mandato 2026-2029 che sarà composto da: Luigi Cesarin, Daiana Turla, Marika Bisceglia, Tobia Anese e Monica Centis.
Un incontro avvenuto in un clima di grande partecipazione: l’assemblea ha visto presenti o rappresentati ben 93 soci su 101, segnando un momento di forte coesione per la realtà casarsese.
Nella prima riunione dell’organo collegiale, tenutasi venerdì 5 giugno, è stata formalizzata l’assegnazione delle cariche sociali che ha confermato Cesarin Luigi alla presidenza affiancato da Daiana Turla come vicepresidente.
"È un onore proseguire questo cammino insieme ai soci - ha dichiarato Luigi Cesarin, presidente della cooperativa -. La sfida che ci attende è quella di continuare a essere una realtà solida e lungimirante, mantenendo sempre saldo il legame con le persone e con il territorio, che rappresentano il cuore pulsante del nostro agire quotidiano. Ringraziamo i soci e i lavoratori per l'impegno costante e un sentito grazie va ai consiglieri uscenti per il lavoro svolto. Siamo certi che il nuovo consiglio saprà mantenere vivi i sogni e l'idealità originaria della nostra cooperativa: mettere sempre al centro le persone, coniugando con l’essere anche sempre più impresa sociale”.
L'appuntamento è stato anche l'occasione per tirare le somme del 2025. Il bilancio sociale approvato dai soci restituisce numeri che testimoniano l'impatto concreto del Piccolo Principe sulla comunità: 6.325 persone coinvolte nei servizi socio-educativi, 87 percorsi di inserimento lavorativo attivati e 44 lavoratori svantaggiati occupati. Cifre che confermano il ruolo della cooperativa come motore di inclusione sociale e valore per il territorio.
"Quest'anno è anche il ventesimo anniversario dell’incendio che colpì il Laboratorio Verde: un evento che segnò profondamente la nostra storia - ha concluso Cesarin -, ma che seppe trasformarsi in esperienza di solidarietà, mutualità e rinascita. Ricordarlo oggi significa riconoscere una delle caratteristiche più profonde della nostra cooperativa: la capacità di resistere alle difficoltà senza perdere il senso del proprio impegno sociale e comunitario".