sabato 7 marzo ore 10.30/12.00
Ex Convento San Francesco - piazza della Motta - Pordenone
Ortoteatro, Scuola Sperimentale dell’Attore, Comune di Pordenone
i teatri delle gioventù
Da quest’anno il progetto si sdoppia: un weekend al mese all’Ex Convento San Francesco, un weekend al mese nei quartieri di Pordenone.
Compagnia Arearea
FILI E GOMITOLI DI DANZE
laboratorio di movimento e danza per bambine, bambini, ragazze e ragazzi da 8 anni in su
La danza di Arianna e Teseo racconta una relazione d’amore che nasce e si trasforma attraverso fili che uniscono, si intrecciano, costruiscono labirinti e poi lentamente si sciolgono.
È una danza sensoriale che attiva fantasia e immaginazione e invita a riflettere sui legami e sulle relazioni umane.
Il laboratorio permetterà a bambine e bambini di entrare in contatto con la materia dei fili e dei tessuti, esplorandone la dimensione più giocosa e creativa.
Gireremo, rotoleremo, correremo legati da un filo, scoprendo cosa significa muoversi insieme, avvicinarsi e allontanarsi senza mai perdere il filo della relazione.
Il corpo è di tutti e ogni corpo sa raccontare storie.
Attività gratuita.
sabato 7 marzo ore 17
Ex Convento San Francesco - piazza della Motta - Pordenone
Ortoteatro, Scuola Sperimentale dell’Attore, Comune di Pordenone
i teatri delle gioventù
Da quest’anno il progetto si sdoppia: un weekend al mese all’Ex Convento San Francesco, un weekend al mese nei quartieri di Pordenone.
Compagnia Arearea
I MILLE FILI DI ARIANNA
Il teatro è il nostro labirinto! Tra sedie e poltrone corre un filo colorato, una storia antica prende vita.
Teseo, un giovane re avventuroso, cerca un mostro con le corna gialle e le zampe verdi. È il Minotauro che quando ha fame balla il tango. Ma a volte i mostri… non sono come sembrano.
Arianna, sua sorella, vive in un gomitolo di luce, sa fare a maglia e quando è innamorata intreccia mille fili colorati. Tra maglioni, cappelli e cappotti, Arianna e Teseo intessono il loro amore, lungo come un temporale d’estate.
Arianna chiude la trilogia MITICA, pensata da Marta Bevilacqua per le nuove generazioni: un percorso di studio sul corpo e sui temi della mitologia osservati con gli occhi della contemporaneità.
Dopo Morfeo_il mio sonno è una danza (2019), Icaro e Dedalo_ovvero non sono un angelo (2021), I mille fili di Arianna (2022) porta in scena due danzatori, tre personaggi e molti fili perché tante sono le connessioni che questa storia antica ha con il presente.
Coreografia: Marta Bevilacqua
Creazione e danza: Angelica Margherita, Andrea Rizzo
Elaborazione musicale: Walter Watta Sguazzin
Scenografia tessile e costumi: Ilaria Bomben
Disegno luci: Stefano Bragagnolo
Consulenza drammaturgica: Bobo Nigrone
Illustrazione: Nancy Rossit
Produzione: Compagnia Arearea 2021
Coproduzione: Onda Teatro
Residenze: Dialoghi, Residenze delle arti performative a Villa Manin
Con il sostegno di: Regione autonoma Friuli Venezia-Giulia, MiC
Pubblico + 8
Ingresso gratuito.
domenica 8 marzo ore 10.30
Ex Convento San Francesco - piazza della Motta - Pordenone
Ortoteatro, Scuola Sperimentale dell’Attore, Comune di Pordenone
i teatri delle gioventù
Da quest’anno il progetto si sdoppia: un weekend al mese all’Ex Convento San Francesco, un weekend al mese nei quartieri di Pordenone.
Ortoteatro
È ARRIVATO IL CONTASTORIE
viaggio tra storie popolari con Fabio Scaramucci
Musiche di Giorgio Rizzi
Light design e programmazione qlab Alberto Biasutti
Il contastorie Fabio Scaramucci racconterà storie popolari, pronte a ricreare quel fascino antico che si viveva nelle case o nelle piazze quando non era la televisione a ipnotizzare le famiglie, ma erano i vecchi o i cantastorie a portare bambini e adulti nella piacevole dimensione tra sogno e realtà. Le storie popolari sono perle di rara bellezza, veri e propri tesori letterari, storie meravigliose di fate, orchi, magie, incantesimi, principesse rapite e animali fantastici, in cui spesso irrompe il realismo della vita quotidiana con effetti gradevoli e bizzarri.
“Fabio Scaramucci il Contastorie.
Fabio Scaramucci del friulano Ortoteatro ha costruito molta parte del suo cammino artistico sulla ri-scoperta di antiche fiabe, leggende, miti e storie popolari, nell’alveo di una rivalutazione del racconto come parte integrante di una comunità che si forma ascoltando e partecipando allo spettacolo, che diventa così atto sociale e memoria collettiva. Solo in scena, spesso senza scenografia, a volte con qualche elemento che riporta all’ambiente povero e contadino dove le storie venivano narrate dai teatranti di allora, i contastorie, Scaramucci intreccia le sue fiabe con canzoni popolari, effetti sonori artigianali e filastrocche, coniugando insieme l’abilità narrativa con quella canora.”
Mario Bianchi – IL TEATRO RAGAZZI IN ITALIA Un percorso possibile dal 2008 ad oggi
Pubblico + 5
Ingresso gratuito.
Info: Ortoteatro 320 05 300 07 anche WhatsApp
organizzazione.ortoteatro@gmail.com
www.ortoteatro.it